Trip in Venice.com il modo migliore per visitare Venezia - The best way to visit Venice
 
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Itinerari


Venezia - Venice - Venedig - Italia - Italy - Italien

1°Giorno / 2°Giorno / 3°Giorno / 4°Giorno / 5°Giorno

1°Giorno Venezia Centro Storico

Partenza da P.le Roma, seguire le indicazioni per Rialto- San Marco e arrivare fino alla Chiesa di San Rocco fondata all’inizio del XV sec., e ricostruita nel XVIII sec., la chiesa custodisce opere di G. Marchiori e S. Ricci, oltre a numerosi dipinti di J. Tintoretto. Accanto alla chiesa sorge la Scuola Grande di San Rocco.
Proseguire per la Chiesa di Santa Maria Gloriosa dei Frari eretta tra il 1236 e il 1338 ad opera dei Frati Francescani Minori Conventuali, e ricostruita nel XIV secolo in forme grandiose e in stile gotico-francescano, a tre navate e sette cappelle absidali (all’interno dipinti di Tiziano e Bellini). L’imponente campanile trecentesco in cotto è uno dei più alti di Venezia.
Passando per Campo San Polo proseguite in direzione Rialto, attraversando il Ponte di Rialto. Ultimato nel XVI sec., questo ponte di pietra su palafitte fu costruito in luogo del ponte di legno, e ancora prima di barche, che un tempo rappresentava l’unico collegamento tra le due sponde del Canal Grande. Le botteghe ai lati del passaggio centrale lo rendono particolarmente pittoresco. Prima del ponte i mercati di Rialto che sono una delle zone più vivaci e caratteristiche di Venezia. Sin dall’antichità tradizionale luogo di incontri, traffici e scambi, il quartiere è ancora oggi sede di mercati pittoreschi e molto frequentati: ospita il mercato ortofrutticolo, dei fiori e il mercato del pesce.
Continuate per le Mercerie, via molto famosa per le botteghe di merci che la fiancheggiano, fino a Piazza san Marco, la Piazza più conosciuta di Venezia. La piazza a forma trapezoidale è chiusa su tre lati da edifici porticati (le Procuratie) ed era un tempo singolare scenario di feste, cerimonie, tornei e fiere.
Visita alla Basilica di San Marco (la Galleria, La Pala D’oro e il Tesoro), un tempo cappella del Doge e mausoleo dell’evangelista San Marco, in stile romanesco-bizantino; caratterizzata dalle sue 5 cupole, dai mosaici bizantini e dalla Quadriga sull’entrata principale. Il Campanile, a fianco della Basilica, faceva un tempo da faro ai naviganti.  Ai suoi piedi, una loggetta cinquecentesca, opera di J. Sansovino.
Visita a Palazzo Ducale (XII sec), una volta residenza del Doge e sede del Governo, di origine bizantina caratterizzato dall’entrata principale “La Porta della Carta”in stile gotico e dai saloni ontuosamente affrescati e decorati dalle opere di artisti di grande prestigio tra i quali Veronese, Tintoretto, Tiepolo, Bellini e Tiziano.
Dietro si trova il Ponte dei Sospiri, ponte costruito nel XVII sec., con due passaggi interni. Attraverso il ponte si ha accesso alle Nuove e Vecchie Prigioni, queste ultime denominate pozzi. Una piccola finestra che affaccia sul bacino di San Marco inquadra in una vista suggestiva l’Isola di San Giorgio.
Ritorno in vaporetto con la Linea Nr. 1 lungo il Canal Grande, con oltre 200 Palazzi antichi come Ca’ Rezzonico (sede del museo del Settecento veneziano), la quattrocentesca Ca’Doro in stile gotico (dove ha sede la Galleria Franchetti), e Ca’ Pesaro (sede del museo di arte moderna)

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2°Giorno Venezia Cenrto Storico

Partenza da P.le Roma. Con il vaporetto linea  82 (direzione San Zaccaria) fino a Riva degli Schiavoni (dopo San Marco), per raggiungere l’Isola di San Giorgio con il vaporetto linea 82 (direzione Tronchetto), dove si trova la Chiesa costruita nel XVI sec e progettata da Palladio e la Torre dalla quale c’è una splendida visuale del Bacino San Marco. Il campanile fu eretto nel 1791 su progetto del frate bolognese Benedetto Buratti in sostituzione di quello quattrocentesco crollato nel 1774 . Altro monumento della parte benedettina dell'isola è l'Abbazia benedettina di San Giorgio Maggiore, demolita e ricostruita ben cinque volte prima di assumere l'aspetto grandioso con cui oggi ci appare.
Ritorno a San marco, proseguite per Calle XXII Marzo, con negozi di alta moda e gioiellerie o in alternativa da Piazza San Marco si passa sotto la Torre dell'Orologio e si risale calle Mercerie, fino a campo del Bovolo. In questo piccolo campo sorge uno degli edifici più caratteristici di Venezia, la Scala del Bovolo, una originale torre cilindrica aperta con un motivo di archetti su colonne all'interno della quale si inerpica una scala a chiocciola.
Superato Campo Manin si giunge al Teatro La Fenice inaugurato nel 1792. Distrutto dal fuoco per ben due volte nel 1836, e recentemente, nel 1996, il Teatro la Fenice é il più importante di Venezia e uno dei più eleganti teatri italiani.
Proseguendo si giunge in Campo San Stefano cintato da prestigiosi palazzi dove si trova la Chiesa Santo Stefano che da il nome al campo e che fu eretta nel 1200 dagli agostiniani
Si arriva alle Gallerie dell’Accademia (passando per il Ponte dell’Accademia, ponte di ferro costruito nella seconda metà del XIX sec) tra i più importanti musei italiani, tappa fondamentale per la storia dell'arte dal XIV al XVIII secolo.  Costituito alla metà del ‘700, l’Accademia di Belle Arti fu riformata da Napoleone nel 1807 e ha sede da allora nell’ex Convento della Carità.
Visita alla Museo Guggenheim Collection che ha sede presso il Palazzo Venier dei Leoni sul Canal Grande in quella che fu l'abitazione di Peggy Guggenheim. La raccolta di opere d’arte moderna descrive un interessante percorso nell’astrattismo e nel surrealismo. Le sale del palazzo, di cui è agibile solo il pianterreno, ospitano anche mostre temporanee (tra gli artisti presenti Picasso, De Chirico, Mondrian ,Braque, Duchamp,  Delaunay, Kandinsky, Miró, Klee, Magritte).
Camminare fino alla Chiesa S. Maria della Salute, chiesa seicentesca dedicata alla Vergine in stile barocco, progettata da Longhena e costruita in occasione della liberazione della città dalla peste tra il 1631 e il 1687. Bellissimo l’insieme di statue che ne decorano la facciata mentre l’interno, a pianta ottagonale, custodisce importanti dipinti tra i quali, nella Sacrestia, una pala di Tiziano.
Ritorno a P.le Roma con il vaporetto oppure passeggiando per le Zattere, zona ideale di Venezia per le passeggiate lungo il Canal Grande, passando per Campo Santa Margherita, pittoresco campo circondato da antichi palazzi del ‘300, da una piccola chiesa omonima il cui vecchio campanile presenta ancora le decorazioni in pietra di epoca barocca.

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3°Giorno - Isole della Laguna

Lasciamo l'isola di Venezia per andare alla scoperta delle terre che la circondano. La destinazione è Murano a nord della Serenissima che raggiungiamo in vaporetto da Piazzale Roma (linea DM o 41-42). L'isola che avvistiamo subito, e che è interessante da visitare, è San Michele cimitero monumentale della città. Fra il verde dei cipressi si distingue la facciata bianca della chiesa di San Michele. Raggiungiamo quindi Murano simbolo della migliore tradizione d'arte vetraria che conserva ancora i gesti e le tecniche delle origini. I laboratori, numerosi e attivissimi, consentono al visitatore di assistere alla realizzazione di pezzi che vengono soffiati e rifiniti sotto suoi occhi.. Rechiamoci quindi a San Donato , la basilica di questa isola che come se fosse una piccola Venezia è attraversata anche lei da un Canal Grande. All'interno da non perdere la Vergine Orante, l'immagine di una Madonna bizantina che risplende fra l'oro luccicante della parete. Sull'isola merita una visita il Museo del Vetro che contiene la memoria millenaria di questa antica arte che risale all'epoca romana.
Fra le isole che fanno da corona a Venezia non si può perdere l'isola dei pizzi e dei merletti:
Burano, che raggiungiamo in vaporetto. Il vaporetto per Burano (linea LN) parte ogni mezz'ora dalla fermata del Faro. Giunti sull'isola siamo colpiti dai colori delle case, vero vanto degli abitanti, semplici e armoniche formano catene compatte di casa unifamiliari in cui ciascun colore contrasta con quello dell'abitazione accanto. Attraverso le stradine si possono ancora vedere le signore sedute davanti alla porta, e un tempo magari a fare i merletti. Un'isola silenziosa e semplice unita da un ponte a Mazzorbo, dove un tempo sorgevano dimore nobiliari e conventi. Visitiamo la chiesa trecentesca di Santa Caterina , preceduta da un piccolo atrio, con il bel campanile e cupola. Poi proseguiamo verso il Museo dei Merletti , antica arte isolana rinomata e apprezzata in tutto il mondo, che è ospitato nel Palazzo del Podestà, dove sono esposte preziose tovaglie, trine di fine Ottocento, ventagli e copriletti antichi o che si eseguono ancore seguendo tecniche antiche. Ricordiamo che fra le attività più importanti dell'isola c'è la pesca e passeggiando fra calli e canali si possono notare ancora uomini intenti a riparare le reti delle loro barche. Consigliamo di fermarsi in un ristorante per degustare del buon pesce.
Da Burano si parte per Torcello (linea LN), raggiungibile in cinque minuti. Torcello è la terra più antica di Venezia, dove vi furono i primi insediamenti della laguna e dove sono custodite testimonianze archeologiche di un prestigioso passato. Lasciate le fondamenta dei Borgognoni, luogo di approdo, si raggiunge la piazza su cui si affaccia la
Cattedrale di Santa Maria Assunta , che risale al VII secolo, al cui interno si conserva un prezioso mosaico del Giudizio universale, del XII-XIII secolo, che occupa un'intera parete. Accanto si può ammirare il Battistero, o quel che resta, e la Chiesa di Santa Fosca a croce greca del VII-XI secolo. Saliamo sul campanile che sorge accanto alla Cattedrale e che in passato fu punto di riferimento per pescatori e viaggiatori, dalla cima la vista spazia fino ai palazzi di Venezia . Durante questo breve soggiorno sull'isola c'è ancora qualcosa che vale la pensa visitare, si tratta del Museo dell'Estuario , che sorge in piazza Torcello, distinto in due sezioni: il Palazzo del Consiglio che ospita la sezione medievale e moderna, e il Palazzo dell'Archivio, del XII secolo, che ospita la sezione archeologica. Testimonianze della sua età fiorente quando erano in corso fitti scambi commerciali con l'Impero d'Oriente.
Da Torcello si torna a Burano, quindi a Murano fino e Fondamenta Nuove (linea LN) dove si può prendere un vaporetto (linea 41-42)  per ritornare a San Marco per una passeggiata fino a Rialto e ammirare Venezia di notte. Da lì riprendere il vaporetto per Piazzale Roma (linea 1 o 82).

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4°Giorno - Riviera del Brenta

Escursione alle incantevoli ville Venete situate lungo il Naviglio Brenta ed è possibile costeggiare il corso del fiume in auto o in bicicletta da Malcontenta a Stra.
- Villa Foscari del Palladio a Malcontenta (dall’inconfondibile pronao esastile di origine finnica, ideata da Palladio nel 1560 e affrescata da Gianbattista Zelotti e Battista Franco. Secondo tradizione popolare, il nome deriva da una nobildonna di casa foscari “malcontenta” di essere relegata nella villa, perché troppo libera ed irrequieta),
- Villa Widmann a Mira (ammodernata nel 1705 da un preesistente palazzetto, in elegante stile rococò di gusto francese e affrescata da Giuseppe Angeli della Scuola di Gianbattista Piazzetta, inoltre dello stesso periodo risalgono le ampie adiacenze tra cui il vasto giardino ornato di statue e la grande cappella attribuita ad A.Tirali),
- Barchessa Valmarana a Mira (situata in una curva del Brenta, recentemente restaurata, contiene la grande sala affrescata nel secondo Settecento con prospettive architettoniche, allegoriche e paesaggi attribuita al chioggiotto Michelangelo Schiamone detto Chiozzotto, e che ancora oggi conserva l’arredamento originale),
- Villa Pisani a Stra (simbolo per eccellenza della grandiosità e fastosità della società del ‘700, è la più grande villa della Riviera. All’interno sale decorate dai migliori artisti del ‘700 veneziano, sul soffitto del salone affresco di G.B. Tiepolo. Nel parco ornata da statue notevoli sono le scuderie di G. Frigimelica, le altre architetture stravaganti e il famoso labirinto vegetale),
- Villa Foscarini Rossi a Stra (di fondazione settecentesco, è ornata all’interno da pitture della scuola di G. Jappelli. Notevole la barchessa, un tempo adibita a foresteria, con grande salone affrescato con scene allegoriche. Inoltre è possibile visitare il museo della calzatura, ricercato oggetto della moda e simbolo dell’artigianato rivierasco)

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5°Giorno - Padova

Padova ha una grande tradizione artistica e culturale ed è tra le più importanti città d’arte in Italia. Dalla stazione degli autobus (Piazzale Boschetti) attraversando i giardini dell’Arena si giunge ai resti dell’antica Area romana. Vicino all'Arena ci sono tre gioielli d’arte: la Cappella degli Scrovegni dove si trova un bel ciclo di affreschi di Giotto, la Chiesa di Eremitani con affreschi di Mantengna e il Museo Civico degli Eremitani dove si trovano opere d’ arte dal XII al XIX secolo. Non lontano c’è l’area pedonale, dove si trova l’Antico Caffè Pedrocchi, luogo di incontro storico per gli studenti delle Università vicine; di fronte si trova il Palazzo del Bo sede principale dell’Università, e una fra le più antiche sedi universitarie in Italia (fondata nel 1222) e dove si può ancora ammirare il Teatro Anatomico (1594) e la cattedra di Galileo Galilei. Dall'Università seguire Via S. Canziano fino a Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta, sede di un mercato pittoresco. Le due piazze sono dominate dal Palazzo della Ragione o "Salone" (antico Palazzo di Giustizia) costruito nel 1218.
Non lontano si trova Piazza dei Signori, dove una volta si trovava il Palazzo Carrara Seigneury. Qui si può ammirare l'Orologio Torre (1437) ed la Loggia della Gran Guardia
Da qui seguire Via Monte di Pietà fino a Piazza Duomo, dove si trova la Cattedrale (XVI sec.) col suo Battistero antico sorto nel XII secolo e completamente affrescato da Giusto' Menabuoi nel secondo la metà del XIV secolo. Ritornare all'Università e seguire Via S. Francesco fino alla Tomba di Antenore, il fondatore di Padova come narra la leggenda. Da qui prendere Via del Santo che porta alla famosa e importante Basilica di Sant’Anthonio, eretta nel 1232 subito dopo la morte del Santo. Nella basilica vi sono importanti opere d’arte antiche e contemporanee che vanno dal XII secolo fino ai giorni nostri. 
Di fronte alla Basilica si trova la statua equestre del "Gattamelata", un capolavoro di Donatello. In Piazza del Santo si può vedere anche il Museo Antoniano, l'Oratoria di San Giorgio e lo Scuola del Santo che raccoglie numerose opere d’arte inclusi affreschi di Tiziano. Da Piazza del Santo seguire Via dell’Orto Botanico fino al Giardino Botanico, il più antico giardino botanico universitario del mondo. Seguire Via dell'Orto Botanico e poi Via Brioso per raggiungere Prato della Valle, una imponente piazza ellittica circondata da un canale e decorata da 78 statue raffiguranti altrettanti cittadini illustri di Padova.
Sull'angolo sud-orientale del Prato della Valle si trova l’imponente Basilica di San Giustina che conserva il corpo di San Luca. In una decina di minuti di passeggiata si giunge al Santuario di San Leopoldo Mandici che conserva i resti e la cella confessionale di San Leopoldo.

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